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Johnny Depp, di fronte a David Letterman che gli chiedeva se passasse molto tempo a Venezia, ha risposto: "In Italia?". A quanto pare la star di Hollywood neppure sapeva con certezza a quale delle tante 'Venice' il presentatore si riferisse insistendo nel domandargli se avesse comprato casa in laguna. L'attore aveva messo le cose in chiaro: "No, non ce l'ho. C'è uno strano pettegolezzo sul fatto che ce l'ho, ma non è così". E poi, tanto per non rinunciare al sarcasmo, aveva pure aggiunto: "Certamente non c'è niente di buono che può venir fuori da quell'acqua".
Eppure la notizia che Depp avesse deciso di acquistare un bel palazzo settecentesco sul Canal Grande, lo scorso anno aveva fatto il giro del mondo. A curare le trattative, stando al gossip, sarebbe stata la società Alessandro Proto Consulting. Lo stesso Alessandro Proto che ora si è fatto vivo con il Comune di Verona assicurando di essere a capo di una cordata di imprenditori pronta a stanziare circa 8 milioni di euro, per sponsorizzare il restauro dell'Arena. La proposta l'ha avanzata direttamente all'assessore all'Edilizia privata, Vittorio Di Dio, ma in pochi sembrano averla presa sul serio. Il più perplesso è l'assessore al Patrimonio, Daniele Polato: "La gente ci valuta per quello che facciamo non per le chiacchiere". Ma Alessandro Proto è un nome che i veneti hanno imparato a conoscere bene, specialmente per la sua attività di venditore di immobili di lusso alle star internazionali. A parte il povero Depp, al quale è stato appioppato il palazzo in una città dove, al di fuori dell'acqua, non ci sarebbe nulla di buono, la sfilza dei Vip coi quali il manager avrebbe avviato trattative è infinita.
Solo a Verona, tra centro storico e provincia, a sentir lui volevano acquistare casa Leonardo Di Caprio, Emma Watson, Rihanna, Madonna, Elton John e Ricky Martin. Senza contare il colpaccio: una villa in Valpolicella venduta per decine di milioni di euro Brad Pitt e Angelina Jolie. Dopo ogni annuncio il risultato era sempre lo stesso: fan impazziti, servizi tv e giornalisti sguinzagliati alla caccia dell'appartamento che ha conquistato la star di turno. Un successo (di marketing) per la Proto Consulting. Intanto, però, di quei personaggi famosi a Verona e Venezia si sono perse le tracce. "Sono grandi stelle, acquistano case in tutto il mondo, a volte non per andare ad abitarci ma solo per investimento", aveva detto Proto alcuni mesi fa.
Lui, milanese che vive in Svizzera, non sembra badare a chi lo dipinge solo come un furbetto. A quelli ci pensano i suoi avvocati, come dimostra la mail spedita alcuni mesi fa al Corriere del Veneto da un "assistente legale" della Consulting che, dopo le richieste di chiarimenti in merito alle indiscrezioni circa una condanna incassata dalla magistratura svizzera, avvertiva: "Tutto quanto uscito sui giornali o siti web inerente presunte vicende giudiziarie è stato fatto sistematicamente rimuovere e chiesto relativo risarcimento danni". Intanto, nel curriculum di Proto si trovano i tentativi (andati in fumo) di comprare le squadre del Torino e del Bari. Anche allora si dichiarava a capo di una cordata di imprenditori.
Ora si propone perfino di restaurare l'Arena di Verona, sulla falsa riga di quanto fatto da Della Valle con il Colosseo. Niente male per uno che avrebbe iniziato la sua carriera facendo il venditore porta a porta di enciclopedie per la Garzanti Editore.
Ma qualcuno ogni tanto se la prende a male. Come quando uscì la notizia che George Clooney volesse vendere la villa a Laglio perché la sua fidanzata dell'epoca, Elisabetta Canalis, era infastidita dai troppi paparazzi. Il presunto intermediario interpellato per la cessione, si disse fosse proprio Alessandro Proto. Ma se le star di Hollywood preferiscono tacere, l'ex velina si era affrettata a smentire tutto: "A Laglio stiamo benissimo, ma c'è chi specula per farsi pubblicità gratuita e far salire le quotazioni immobiliari del posto".

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