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Domenica 29 Gennaio 2012
Calcio Rivetti ha raggiunto l’accordo con la cordata comasca. Ora bisogna vedere cosa deciderà l’ex presidente, che ha diritto di prelazione sull’acquisto delle azioni
A questo punto bisogna capire che cosa intenda fare l’ex presidente Antonio Di Bari sulla vicenda delle azioni del Calcio Como.
Il perché è presto detto: Amilcare Rivetti, come è noto, ha annunciato di aver trovato l’accordo per l’ingresso nel club della cordata di imprenditori lariani. Secondo il piano tracciato, Rivetti dovrebbe rimanere presidente con il 25% delle azioni, mentre le rimanenti quote sarebbero destinate al gruppo nato in seno agli “Amici di Como”.
L’accordo c’è e, come ha detto il presidente, mancano solo le firme dal notaio. Il problema è che Di Bari, appunto, potrebbe far valere la sua prelazione sull’acquisto delle azioni della società lariana. E fino a che l’ex presidente non comunicherà le sue intenzione, la situazione rimarrà bloccata.
Questo, sostanzialmente è il significato del termine “tempo tecnico” utilizzato dal presidente in un comunicato stampa pubblicato ieri sul sito del Como, in cui si dà conto del buon esito della trattativa con gli imprenditori di casa nostra.
Il “tempo tecnico”, insomma, è quello che ci vuole per capire le intenzioni di Di Bari. Sempre nel comunicato, Rivetti sottolinea che i nuovi potenziali soci hanno già anticipato una somma che, nella giornata di domani, sarà utilizzata per pagare le spettanze di ottobre alla squadra.
Poi, per il resto, il progetto è noto, con l’attuale presidente che rimarrà tale, la nomina di quattro vice e un piano pluriennale che riguarderà, da vicino, anche il riammodernamento dello stadio Sinigaglia che, nei piani di questi investitori, dovrebbe diventare una struttura fruibile sette giorni su sette con negozi, un centro commerciale e un autosilo sotterraneo.
Non è un caso, infatti, che nella cordata ci sia anche una importante rappresentanza di costruttori edili.
Ma la società, oltre che su questo fronte, attualmente è al lavoro anche sul fronte del mercato. In maniera cauta visto che, come è stato detto dal responsabile dell’area tecnica Antonio Tesoro, più che spendere soldi al massimo si potrà puntare su scambi. E, comunque, le eventuali operazioni dovranno essere “low cost”.
Come è noto, da ormai una settimana Alberto Filippini è stato ceduto alla Cremonese. In difesa è stato tesserato Christian Conti, già visto sul Lario nelle ultime due stagioni, mentre, per l’abbondanza di difensori centrali, Walter Zullo sarà ceduto.
Stessa sorte per il centrocampista Marc Lewandowski, che non suscita grandi entusiasmi nello staff tecnico: al suo posto Tesoro ha chiesto al Varese Filipe. Il giocatore sta tentennando e sarà difficile rivederlo sul Lario.
In arrivo anche un trequartista: in pole position continua a rimanere il fantasista del Gubbio, Gabriele Paonessa, nato nel 1987.
Calcio Rivetti ha raggiunto l’accordo con la cordata comasca. Ora bisogna vedere cosa deciderà l’ex presidente, che ha diritto di prelazione sull’acquisto delle azioniA questo punto bisogna capire che cosa intenda fare l’ex presidente Antonio Di Bari sulla vicenda delle azioni del Calcio Como.
Il perché è presto detto: Amilcare Rivetti, come è noto, ha annunciato di aver trovato l’accordo per l’ingresso nel club della cordata di imprenditori lariani. Secondo il piano tracciato, Rivetti dovrebbe rimanere presidente con il 25% delle azioni, mentre le rimanenti quote sarebbero destinate al gruppo nato in seno agli “Amici di Como”.
L’accordo c’è e, come ha detto il presidente, mancano solo le firme dal notaio. Il problema è che Di Bari, appunto, potrebbe far valere la sua prelazione sull’acquisto delle azioni della società lariana. E fino a che l’ex presidente non comunicherà le sue intenzione, la situazione rimarrà bloccata.
Questo, sostanzialmente è il significato del termine “tempo tecnico” utilizzato dal presidente in un comunicato stampa pubblicato ieri sul sito del Como, in cui si dà conto del buon esito della trattativa con gli imprenditori di casa nostra.
Il “tempo tecnico”, insomma, è quello che ci vuole per capire le intenzioni di Di Bari. Sempre nel comunicato, Rivetti sottolinea che i nuovi potenziali soci hanno già anticipato una somma che, nella giornata di domani, sarà utilizzata per pagare le spettanze di ottobre alla squadra.
Poi, per il resto, il progetto è noto, con l’attuale presidente che rimarrà tale, la nomina di quattro vice e un piano pluriennale che riguarderà, da vicino, anche il riammodernamento dello stadio Sinigaglia che, nei piani di questi investitori, dovrebbe diventare una struttura fruibile sette giorni su sette con negozi, un centro commerciale e un autosilo sotterraneo.
Non è un caso, infatti, che nella cordata ci sia anche una importante rappresentanza di costruttori edili.
Ma la società, oltre che su questo fronte, attualmente è al lavoro anche sul fronte del mercato. In maniera cauta visto che, come è stato detto dal responsabile dell’area tecnica Antonio Tesoro, più che spendere soldi al massimo si potrà puntare su scambi. E, comunque, le eventuali operazioni dovranno essere “low cost”.
Come è noto, da ormai una settimana Alberto Filippini è stato ceduto alla Cremonese. In difesa è stato tesserato Christian Conti, già visto sul Lario nelle ultime due stagioni, mentre, per l’abbondanza di difensori centrali, Walter Zullo sarà ceduto.
Stessa sorte per il centrocampista Marc Lewandowski, che non suscita grandi entusiasmi nello staff tecnico: al suo posto Tesoro ha chiesto al Varese Filipe. Il giocatore sta tentennando e sarà difficile rivederlo sul Lario.
In arrivo anche un trequartista: in pole position continua a rimanere il fantasista del Gubbio, Gabriele Paonessa, nato nel 1987.

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