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Domenica 29 Gennaio 2012
Ioculano: «L’ente strade ha dato priorità alle reti paramassi»
(m.d.) Nel gennaio del 2008, i tecnici del consorzio Eurotap l’hanno giudicata una galleria pericolosa, soprattutto in caso di incendio. Nel 2009, l’Anas ha presentato un progetto da 5 milioni di euro per renderla sicura, potenziando le vie di fuga e l’impianto di ventilazione. Da allora tutto tace. E il tunnel di Cernobbio, lungo la statale Regina, continua a essere percorso ogni giorno da migliaia di veicoli senza avere le necessarie dotazioni di sicurezza.
Un flusso di auto e camion incessante: secondo gli esperti dell’European Tunnel Assessment Programme, l’Eurotap appunto - consorzio espressione dei principali Automobile Club europei che valuta la sicurezza dei tunnel stradali - sotto i 2,4 chilometri di lunghezza della galleria di Cernobbio transitano 18mila veicoli al giorno, per il 15% mezzi pesanti.
Da una parte e dall’altra del tunnel - un’estremità è a Cernobbio, l’altra a Moltrasio - nessuno sa quando l’Anas deciderà di intervenire. «Da un anno non ho più notizie», ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco di Cernobbio, Simona Saladini.
«Nel 2010 ho incontrato alcuni tecnici dell’Anas per una serie di piccole frane che si erano verificate lungo la statale - dice da parte sua il primo cittadino di Moltrasio, Maria Carmela Ioculano - In quell’occasione ho chiesto se ci fossero novità sul fronte della galleria: mi hanno risposto che l’ammodernamento e la messa in sicurezza del tunnel è un intervento inserito nella programmazione dell’ente strade, ma non mi hanno saputo dare tempi certi. Proporrò al sindaco di Cernobbio di sollecitare assieme l’ente strade, affinché ci dia almeno dei tempi certi per l’intervento di ammodernamento della galleria».
Nessuno, dunque, ha per il momento idea di quando l’Anas concretizzerà quel progetto da 5 milioni di euro annunciato nel marzo del 2009 dall’amministratore in persona dell’ente strade, Pietro Ciucci. Resta il fatto che gli esperti di Eurotap nel 2008 sottolinearono che «in caso di incendio l’attuale impianto di ventilazione della galleria di Cernobbio non sarebbe in grado di tutelare le persone presenti nel tunnel» e aggiunsero che «è fondamentale sviluppare tutti gli strumenti preventivi per scongiurare una simile evenienza, soprattutto un sistema di videosorveglianza e di allerta precoce».
E proprio per soddisfare i nuovi requisiti di sicurezza previsti oggi per una galleria - il tunnel di Cernobbio venne costruito nel 1983, quando le regole erano diverse - l’Anas annunciò quel radicale intervento da 5 milioni di euro. Rimasto, per ora, sulla carta. All’interno del tunnel, intanto, i pannelli luminosi che, in caso di incendio, segnalano le piazzole di sosta e manichette antincendio sono in buona parte spenti o rotti.
«L’Anas - afferma il sindaco di Moltrasio - si sta muovendo per quanto riguarda la posa o la sostituzione delle reti paramassi lungo la Regina, dopo le ultime piccole frane che si sono verificate negli ultimi mesi dello scorso anno. Da questo punto di vista, va detto, l’Anas sta facendo la propria parte. Sul fronte del rifacimento della galleria, invece, siamo fermi a un generico impegno, senza tempi certi. L’ultima volta che ne ho parlato con i tecnici dell’ente strade, mi è stato assicurato che nella programmazione degli interventi lungo la Regina è comunque previsto l’adeguamento della galleria ai nuovi standard di sicurezza. I tecnici mi hanno detto che avrebbero dato priorità alla messa in sicurezza delle pareti rocciose lungo il tracciato della statale. Spero che l’Anas si occupi presto anche del tunnel. D’intesa con il sindaco di Cernobbio, tornerò a sollecitare l’ammodernamento della galleria».
«Fermo restando il fatto che spetta all’Anas garantire la sicurezza all’interno del tunnel - conclude il primo cittadino di Moltrasio - bisogna però denunciare l’inciviltà dei vandali che spesso danneggiano le dotazioni di sicurezza attualmente presenti: i vetri delle manichette antincendio sono stati più volte rotti, gli idranti rubati e i cartelli danneggiati».
Ioculano: «L’ente strade ha dato priorità alle reti paramassi»(m.d.) Nel gennaio del 2008, i tecnici del consorzio Eurotap l’hanno giudicata una galleria pericolosa, soprattutto in caso di incendio. Nel 2009, l’Anas ha presentato un progetto da 5 milioni di euro per renderla sicura, potenziando le vie di fuga e l’impianto di ventilazione. Da allora tutto tace. E il tunnel di Cernobbio, lungo la statale Regina, continua a essere percorso ogni giorno da migliaia di veicoli senza avere le necessarie dotazioni di sicurezza.
Un flusso di auto e camion incessante: secondo gli esperti dell’European Tunnel Assessment Programme, l’Eurotap appunto - consorzio espressione dei principali Automobile Club europei che valuta la sicurezza dei tunnel stradali - sotto i 2,4 chilometri di lunghezza della galleria di Cernobbio transitano 18mila veicoli al giorno, per il 15% mezzi pesanti.
Da una parte e dall’altra del tunnel - un’estremità è a Cernobbio, l’altra a Moltrasio - nessuno sa quando l’Anas deciderà di intervenire. «Da un anno non ho più notizie», ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco di Cernobbio, Simona Saladini.
«Nel 2010 ho incontrato alcuni tecnici dell’Anas per una serie di piccole frane che si erano verificate lungo la statale - dice da parte sua il primo cittadino di Moltrasio, Maria Carmela Ioculano - In quell’occasione ho chiesto se ci fossero novità sul fronte della galleria: mi hanno risposto che l’ammodernamento e la messa in sicurezza del tunnel è un intervento inserito nella programmazione dell’ente strade, ma non mi hanno saputo dare tempi certi. Proporrò al sindaco di Cernobbio di sollecitare assieme l’ente strade, affinché ci dia almeno dei tempi certi per l’intervento di ammodernamento della galleria».
Nessuno, dunque, ha per il momento idea di quando l’Anas concretizzerà quel progetto da 5 milioni di euro annunciato nel marzo del 2009 dall’amministratore in persona dell’ente strade, Pietro Ciucci. Resta il fatto che gli esperti di Eurotap nel 2008 sottolinearono che «in caso di incendio l’attuale impianto di ventilazione della galleria di Cernobbio non sarebbe in grado di tutelare le persone presenti nel tunnel» e aggiunsero che «è fondamentale sviluppare tutti gli strumenti preventivi per scongiurare una simile evenienza, soprattutto un sistema di videosorveglianza e di allerta precoce».
E proprio per soddisfare i nuovi requisiti di sicurezza previsti oggi per una galleria - il tunnel di Cernobbio venne costruito nel 1983, quando le regole erano diverse - l’Anas annunciò quel radicale intervento da 5 milioni di euro. Rimasto, per ora, sulla carta. All’interno del tunnel, intanto, i pannelli luminosi che, in caso di incendio, segnalano le piazzole di sosta e manichette antincendio sono in buona parte spenti o rotti.
«L’Anas - afferma il sindaco di Moltrasio - si sta muovendo per quanto riguarda la posa o la sostituzione delle reti paramassi lungo la Regina, dopo le ultime piccole frane che si sono verificate negli ultimi mesi dello scorso anno. Da questo punto di vista, va detto, l’Anas sta facendo la propria parte. Sul fronte del rifacimento della galleria, invece, siamo fermi a un generico impegno, senza tempi certi. L’ultima volta che ne ho parlato con i tecnici dell’ente strade, mi è stato assicurato che nella programmazione degli interventi lungo la Regina è comunque previsto l’adeguamento della galleria ai nuovi standard di sicurezza. I tecnici mi hanno detto che avrebbero dato priorità alla messa in sicurezza delle pareti rocciose lungo il tracciato della statale. Spero che l’Anas si occupi presto anche del tunnel. D’intesa con il sindaco di Cernobbio, tornerò a sollecitare l’ammodernamento della galleria».
«Fermo restando il fatto che spetta all’Anas garantire la sicurezza all’interno del tunnel - conclude il primo cittadino di Moltrasio - bisogna però denunciare l’inciviltà dei vandali che spesso danneggiano le dotazioni di sicurezza attualmente presenti: i vetri delle manichette antincendio sono stati più volte rotti, gli idranti rubati e i cartelli danneggiati».

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